Trattamenti antiparassitari

Il rispetto del verde è oggi una manifestazione promettente del risveglio di una coscienza naturalistica del nostro Paese.
L'utilità del verde per il fatto ecologico, per la valorizzazione del paesaggio, per la ricreazione, per il turismo è indiscussa.
La necessità di conservare e di difendere il verde è un dovere di tutti i cittadini. Tra le manifestazione del mondo vivente, gli alberi occupano un posto di preminenza per la loro struttura di grandiosità e prestanza.
L'albero, considerato come singola pianta, cioè come individuo, è un complesso e meraviglioso organismo, capace di vita indipendente, caratterizzato da un ciclo biologico durante il quale assorbe l'anidride carbonica per la fotosintesi per mezzo delle foglie , e dal terreno l'acqua e gli elementi nutritivi per mezzo delle radici, emettendo ossigeno.
Per quanto possa sembrare strano, la prima difficoltà si incontra proprio nel definire che cosa sono gli alberi. Sono da considerare alberi quelle piante legnose che hanno un fusto perenne ben definito, cioè che a pieno sviluppo presentano un'asse principale (fusto e tronco) prevalente sulla massa delle ramificazioni.
Le tante cause del deperimento del verde ornamentale possono elementarmente classificarsi in:
ambientali fisiologiche
parassitarie


LE CAUSE AMBIENTALI FISIOLOGICHE
Le cause ambientali fisiologiche contrastanti lo sviluppo e la vita delle piante del nostro comprensorio possono essere:
il vento:
essendo il comprensorio esposto al nord subisce gli influssi di venti di bora, dannosi specialmente nell'epoca della piena vegetazione, per il trasporto di sabbia e di altri materiali (tracce di idrocarburi; presenti nel mare come inquinanti.
lo smog:
in inverno ed in primavera provoca ustioni caustiche o tossiche e altera le funzioni della foglia, lo scarico dei tubi di scappamento degli autoveicoli aggrava il fenomeno. La compattazione del suolo da asfalti completa l'opera, impedendo alle radici di attingere elementi nutritivi. I prodotti di demolizione degli asfalti, inoltre, rappresentano dei tossici molto dannosi.

LE CAUSE PARASSITARIE
Le cause parassitarie sono solitamente rappresentate da:
Virus
Batteri
Crittogame Interventi di disinfezione

Insetti
Acari
Nematodi Interventi di disinfestazione

VIRUS
Le malatie da virosi sono molto diffuse anche sul verde, con effetti solitamente sommati ad altre fitopatie. Nei confronti dei virus non esistono terapie attuali, se non la drastica distruzione dei soggetti colpiti, per evitare la diffusione infettiva del patogeno.

BATTERI
Dei batteri è difficile inquadrarne la sintomatologia. Si ritiene inutile dilungare le trattazione sui batteri, anche per il motivo che l'intervento di difesa può prevedere ben poche terapie, salvo il fatto di distruggere i soggetti colpiti, così come detto per i virus.

CRITTOGAME
I funghi parassiti delle piante si chiamano anche crittogame (da cui derivano i nomi 'anticrittogamico' e 'malattie crittogamiche')e appartengono al regno vegetale: sono piante, anche se assomigliano poco o nulla alle piante verdi superiori. Le crittogame per vivere sono obbligate a nutrirsi a spese, di altre piante o animali in vita o morti.
Quando i funghi vivono a spese di piante o animali vivi si chiamano funghi parassiti. Si chiamano invece, funghi saprofiti, quelli che vivono su piante o animali morti.
Le crittogame (o funghi) provocano nei soggetti attaccati, marciume, muffa, fumaggini, seccumi, mal bianco, etc. e con gli insetti rappresentano le cause più pericolose di danno ai vegetali.

INSETTI
Gli insetti fanno parte del grande tipo degli antropodi. Costituiscono i più alti complessi strutturali ai quali l'evoluzione animale sia pervenuta nei miliardi di anni di vita della nostra terra. Gli antropodi traggono il nome dal carattere che veniva considerato distintivo del gruppo, vale a dire dal fatto di possedere zampe articolate sarà bene che noi diciamo che gli antropodi sono animali provvisti di uno scheletro esterno e di arti - zampe - articolati.
Il corpo degli insetti è generalmente suddiviso in tre parti: capo, torace e addome. Questi a loro volta sono caratterizzati da segmenti: solitamente alcuni, poco evidenti, formano il capo; tre, evidentissimi, il torace; una decina costituiscono l'addome. Nelle varie parti, o nei vari segmenti, sono inseriti organi diversi, di importanza capitale per la vita degli insetti: si pensi alle antenne, organi sensitivi, e di direzione, ai vari pezzi che compongono l'apparato boccale, attraverso il quale l'insetto si nutre; alle ali, alle zampe, all'ovodepositatore di certi parassiti. Tutti gli insetti provvisti di apparato boccale capace di masticare, provocano sulle cose prese di mira danni tipici che prendono il nome 'rosure'; è logico che simili parassiti possono venire avvelenati con insetticidi che vengono ingeriti con il cibo (insetticidi per digestione).
Altri sono dotati di apparato boccale pungente-succhiatore, formato da un rostro a guisa di siringa, che infiggono nei tessuti dell'ospite parassitizzato (animale o vegetale) succhiandone linfa o sangue (afidi, tingidi, etc.).
Per questo comportamento gli insetti ad apparato boccale pungente-succhiatore sono molto difficili da combattere.
Altri ancora hanno apparato boccale lambente o lambente-succhiatore che usano per lambire o succhiare gli alimenti (es. mosca domestica).
Spesso l'apparato boccale è diverso dalle diverse fasi biologiche del ciclo di sviluppo (la zanzara, ad es., nella fase di larva , ha apparato boccale del tipo masticatore, l'adulto, come detto, ha apparato boccale pungente-succhiatore.
Gli afidi, cocciniglie e tingidi costituiscono un grandissimo interesse perchè sono tra gli insetti più dannosi per il verde.

AFIDI
Gli afidi, o pidocchi delle piante, passano l'inverno sotto forma di uovo. Gli adulti, maschio e femmina, all'inizio dell'autunno si accoppiano e la femmina depone uno o più uova sulla pianta da loro danneggiata; o su altre piante. In autunno gli afidi sono spesso provvisti di ali, per mezzo delle quali possono passare da una pianta all'altra per deporvi le uova d'inverno che si schiuderanno in primavera.
Poi muoiono, ma le uova deposte assicurano la continuità della specie. Tali uova hanno dimensioni microscopiche ma sono deposte nei luoghi più riparati, nelle screpolature del tronco, dei rametti, della corteccia. E' raro il caso di afidi che passano l'inverno in altro modo, per esempio nel terreno, alla base della pianta. Anche in questi casi, meno frequenti, sono però sicuramente protetti dalle interperie.
Negli afidi, mandibole e mascelle subiscono una notevole modifica divenendo appuntiti stiletti, organi essenziali nell'apparato globale, detto appunto pungente-succhiante, si combattono, oltre che con esteri fosforici in generale, somministrando particolari derivati fisforganici detti 'sistemici'.
Questi antiparassitari penetrando per assorbimento nei vasi della linfa con la quale circolano per un certo periodo. Essi non arrecano danni alla pianta; ma avvelenando la linfa, distruggono gli insetti provvisti di apparato boccale-pungente che infliggono nella foglia gli stiletti.
Dal meccanismo di nutrizione dell'afide, si capisce come su essi non abbbiano influenza gli insetticidi che agiscono per ingestione, perchè questi rimangono in superficie e non possono essere succhiati dall'afide.

COCCINIGLIE
Le cocciniglie, della famiglia dei coccidi, hanno la caratteristica in una fase del ciclo vitale, di proteggersi sotto uno scudetto ceroso filamentoso a riparo del quale provvedono a nutrirsi infliggendo l'apparato boccale pungente-succhiatore nei tessuti della pianta ospite. Per colpirli in questa fase è necessario impiegare insetticidi capaci di sciogliere le sostanze ceroso-filamentoso dello scudetto protettivo.

TINGIDI
Sono esclusivamente fitofagi (si nutrono di vegetali), svernano allo stadio adulto sotto la corteccia delle piante o tra i detriti di essa. Escono dai ricoveri invernali in primavera alla ripresa della vegetazione delle piante ospiti, e si portano sui giovani germogli, di cui si nutrono succhiandone la linfa della pagina inferiore delle foglie.
Dopo gli accoppiamenti, le femmine depongono le uova infliggendole nel mesofillo fogliare attraverso l'epidermine inferiore.
Ogni femmina depone fino a un centinaio di uova, che si schiudono dopo una ventina di giorni. Un tingide particolarmente dannoso è la nota Corythuca ciliata del platqano.

ACARI O RAGNETTI
Tra i più importanti parassiti animali sempre della classe degli antropodi ricordiamo come dannosissimi alle colture, gli acari (piccolissimi ragni). I loro corpo, ha differenza in quanto avviene negli insetti, è diviso in due regioni: una anteriore detta cefalotorace eprosoma ed una posteriore detta addome od epistosoma. L'ordine degli acari racchiude un grandissimo numero di specie di piccole e piccolissime dimensioni, con le due regioni da corpo indistinto con sei-otto rampe articolate (tre paia nello stadio di larva e quattro dei sucessivi). Tra gli acari, alcuni sono ectoparassiti di vertebrati (vivono all'esterno dell'ospite come le zecche) cui possono trasmettere talora i germi di pericolose malattie. Altri, pure parassiti di vertebrati sono la causa di malattie della pelle, quali la scabia o la rogna dell'uomo e dei vari mammiferi.
Le femmine fecondate che hanno svernato in luoghi riparati, specialmente sotto la corteccia delle piante, fuoriescono all'inizio della nuova stagione e cominciano a deporre le uova.
Gli acari vivono principalmente sulla pagina inferiore delle foglie su cui stendono numerosi ed esilissimai fili sericei costituendo così una specie di rada ragnatela sotto la quale rimangono protetti. Si nutrono pungendo le foglie e succhiando gli umori, dove la foglia è punta si forma una macchia decolorata, giallognola e, quando le punture sono numerose, tutto il lembo fogliaro si secca, si raggrinza e le foglie finiscono per cadere.

NEMATODI O ANGUILLOLE
Costituiscono un tipo di piccoli animali di aspetto vermiforme con il corpo non diviso in segmenti e sprovvisto di qualsiasi appendice. Presentano un tubo intestinale fornito di apertura posteriore (boccale) e posteriore (anale) e di regola sessi separati (cioè maschi e femmine distinti fra loro diversi almeno nelle dimensioni).
Questi animali, per quanto si sa, hanno un comune minimo denominatore biologico: passano cioè dalla pianta al terreno (all'epoca della ovodeposizione) e viceversa (dopo la schiusura dell'uovo): sicchè per eliminare le anguillole bisogna andare a colpirle nel suolo, dove esse si trovano, anzi è conveniente andare a combattere le anguillole nel terreno e solo nel terreno (a suolo nudo, come si dice ) perchè ben più complessa è ardua è la completa disinfestazione di una data superficie del suolo cercando di colpirlo, le anguillole contemporaneamente e nel suolo medesimo e nell'interno degli organi vegetali entro i quali essi si annidano, si nutrono e si sviluppano.
Ad eccezione dei virus, pochi conosciuti, anche le generalità dei batteri delle crittogame, degli acari e dei nematodi, presenta una fase di latenza (diapausa) che si ritma nel periodo invernale ed una fase di esplosione infestiva ed infettiva evidenti nella tarda primavera nell'estate e nell'autunno.

DIFESA DEL VERDE PUBBLICO
Cenni sul verde ornamentale



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