Mosche

CENNI DI BIOLOGIA E DI ETOLOGIA, comportamento
La mosca è un insetto appartenente alla famiglia "ditteri". La si combatte non solo per il fastidio che essa reca, ma anche per le malattie che reca all'uomo.
Le mosche, nei numerosi generi e nelle infinite speci, sono insetti a metamorfosi completa il cui ciclo biologico si compie attraverso le fasi di uovo, larva, pupa e di adulto.
Le fasi preimmaginabili di uovo, di larva e di pupa sono racchiuse in una nicchia, generalmente un substrato organico che può essere rappresentato da masse letamiche in fermentazione, da cumoli di rifiuti diversi, di carne o di pesce in putrefazione, etc. .
La mosca nella fase adulta è nota per essere una cattiva volatrice, capace di percorrere per moto proprio brevissimi tratti, ma per trasporto anemofilo (vento) ed in virtù di qualsivoglia altro vettore, può coprire distanze notevolissime, spesso vanificando completamente le difese seppur diligenti e ripetute attuate sottovento.
E' il caso del vento di Ovest o Sud-Ovest, il Garbino, fraquentissimo in estate che spirando dall'entroterra in direzione del mare, per accennato trasporto delle forme immaginali (adulti)degli insetti, provoca costantemente massicce reinfestazioni della fascia costiera precedentemente disinfestata.

TORNA

CICLO

CICLO VITALE MOSCA DOMESTICA
(Musca domestica)
MOSCACAVALLINA
(Stomoxys calcitran)
MOSCONE DELLA CARNE (Sarcophaga carnaria)
LUNGHEZZA 6-9 mm. 6-9 mm. 6-8 mm.10 mm. (M) 15 mm.(F)
TORACE grigio con quattro strisce neredistinte grigio opaco, con quattrostrisce indistinte e macchichiara vicino alla testa grigio con tre strisce neredistinte
ADDOME stesso colore del torace acolore pressoché uniforme stesso colore del torace, tozzo quando a riposo grigio lucente con chiazze grigio scuro che danno l’effetto scacchiera, l’ultimo segmento è rossiccio
ALI la quarta vena longitudinale forma un angolo acuto ed incontra il bordo dell’ ala prima dell’ apice la quarta vena
longitudinale è leggermente incurvata ed incontra il bordo dell’ ala dopo l’apice
la quarta vena longitudinale forma un angolo acuto ed incontra il bordo dell’ ala prima dell’ apice
APPARATO
BOCCALE
ambente-succhiante pungente-succhiante ambente-succhiante
UOVO la femmina depone 5 - 20 gruppi di 75-150 uovaciascuno la femmina depone 300-400 uova in circa due settimane la femmina di questa specie non depone uova ma larve, in numero di 30 - 60
STADIO DI UOVO da 8 ore a 2 giorni 1-5 giorni  
LARVA lunga 9-13 mm, color cremachiaro, presenta placche perla respirazione con aperturesinuose, poste sul posteriore,circondate da un robustoanello scuro (peritrema), aforma di “D” lunga 9-13 mm, colore biancogiallastro, di forma simile allamosca domestica, presentaplacche per la respirazione,poste sul posteriore, piccole,con aperture sinuose, eperitrema poco definito lunga 15 - 18 mm, colore bianco, presenta presenta placche per la respirazione, poste sul posteriore, con aperture rettilinee divergenti rispetto all’ asse mediana della larva, e il peritrema incompleto
STADIO DI LARVA da 3 a 21 giorni da 3 a 21 giorni circa 4 giorni
STADIO DI PUPA da 3 a 21 giorni da 4 a 14 giorni circa 4 giorni
DA UOVO AD
ADULTO
da 7 a 45 giorni da 13 a 40 giorni da 8 a 16 giorni
SORGENTI LARVALI discariche, letame di qualsiasi animale cibo di animali sprecato, erba tagliata, frutta e verdura letame, specialmente se mischiato a paglia, prati tagliati, cibo di animali sprecato e sovente nel letame avicolo carni fresche, piccoli animali morti, sovente in feci di cani ed altri carnivori e ferite trascurate di persone e animali
LUOGHI D’INCONTRO DEGLI ADULTI nei pressi delle “sorgenti” larvali, attratte dalla presenza dell’ uomo e degli animali domestici vicino e all’ interno delle case. Prediligono il caldo non troppo torrido in stalle, canili, caseifici e case di campagna. Vicino ai luoghi dove sono presenti gli adulti non necessariamente vi sono sorgenti larvali caratterizzate da un olfatto sensibilissimo le possiamo trovare alla ricerca di carne ove deporre le larve in: case, macellerie, vicino a carogne di animali, ecc.

Diamo un’occhiata ai tipi più comuni di mosche:
Musca domestica

E’ la comune mosca, ed è presente ovunque viva l’uomo.
Ha torace grigio con quattro bande scure. Addome grigio brunastro. A riposo le ali sono tenute divaricate. mosca.jpg ¨
I maschi si riconoscono per avere occhi più voluminosi e quindi fronte più stretta.
L’appparato boccale succhiatore le permette di cibarsi di alimenti liquidi o in sospensione (riesce a volte a diluire con saliva anche piccole porzioni di cibo solido).
Molto mobile, si sposta rapidamente su ogni sostanza alimentare: dal latte agli escrementi, passando ad ogni altra fonte di cibo.
E’ una specie molto prolifica: ciascuna femmina può deporre 100-150 uova a piccoli gruppi, e prosegue con nuove deposizioni a distanza di 3-4 giorni fino ad arrivare anche a 1000.
Le uova vengono deposte su sostanze organiche in decomposizione dove le larve potranno alimentarsi subito. Questo spiega il proliferare di mosche attorno a depositi di immondizie lasciati abbandonati.
In condizioni ottimali di cibo e clima completa il ciclo anche in soli 8-10 giorni.
La conoscenza del suo ciclo biologico ci permette di operare una prevenzione efficace, eliminando tutti i possibili focolai e rimuovendo ogni substrato adatto alla ovideposizione.
Con clima caldo è necessaria una attenta profilassi per diminuirne, se non eliminarne, la presenza.
Nelle ore fresche della giornata resta all’interno delle abitazioni soffermandosi su fili, corde ed altri oggetti pendenti dai soffitti. Nelle ore calde preferisce rimanere all’esterno su rami, foglie, fili, ecc.
E’ sempre alla ricerca di cibo: posandosi su immondizia, feci e su ogni genere di materiale può essere vettore di virus, batteri, uova e larve di parassiti e altri agenti patogeni.


Fannia canicularis


Presenta quattro bande scure non ben distinte sul torace. E’ più piccola e snella della precedente. A riposo tiene le ali sovrapposte.
Depone le uova su vegetazione in decomposizione e su escrementi di animali.
Compare all’inizio della primavera, prima della mosca domestica.
Nelle case entrano prevalentemente i maschi, che volano senza sosta a cerchio o a zig zag al centro della stanza e a differenza della comune mosca raramente volano sulla tavola apparecchiata.


Stomoxis calcitrans

E’ simile alla mosca domestica, con addome più largo e una zona chiara in mezzo al torace tra le bande scure longitudinali, e numerose macchie rotondeggianti sull’addome.
L’apparato boccale è pungente succhiante: attacca animali ma raramente punge l’uomo (sulle caviglie anche sopra le calze). La si può vedere vicino e all’interno delle abitazioni nelle zone rurali.


MOSCONI DELLA CARNE

Sarcophaga carnaria

E’ il moscone grigio con bande longitudinali più scure sul protorace. Lungo 10-14 cm.
¨


Calliphora

Colore blu metallico, lunghezza 10-12 mm


Lucilia

Colore verde-dorato, lunghezza 10 mm

Sono chiamati mosconi perché più grandi, colori vivaci, volo rumoroso e veloce. Possiedono olfatto molto sviluppato e possono avvertire la presenza di carne non protetta anche a centinaia di metri di distanza. Penetrano nelle case alla ricerca di alimenti proteici nei quali depongono le uova. Sono abbondanti nei pressi di mattatoi, pescherie, discariche mal tenute.
Depongono le uova su carne o sostanze proteiche; perfino su cadaveri di piccoli animali (ratti ecc.) e sono quindi pericolosi portatori di agenti patogeni. L’ingestione da parte dell’uomo di cibo infetto (per fortuna oggi evento piuttosto raro) provoca danni. La Sarcophaga carnaria, essendo vivipara, (le uova cioè schiudono poco prima di essere deposte) può infestare direttamente cibi non protetti che, ingeriti, provocano seri disturbi. Le larve di Sarcophaga sono usate come esche per la pesca, e sono note col nome di bigattini.

TORNA

LOTTA
La lotta contro le mosche, nell'ambito delle comunità urbane e rurali, richiede una precisa pianificazione che si articoli su alcuni presupposti fondamentali.
Le mosche legano le principali fasi biologiche della loro vita alla presenza di cumoli di rifiuti, di sostanze fecali, compreso il letame di stalla, o comunque di sostanze organiche in putrefazione, quindi anche per questo sono i più pericolosi vettori di malattie infettive.
La lotta contro le mosche va condotta oltre che con gli interventi diretti nei centri abitati colpiti da infestazione, anche a monte dell'infestazione medesima, creando una specie di cintura protettiva nei confronti delle zone a più elevata densità abitativa. La lotta alla mosca va condotta soprattutto nei luoghi dove quest'ultime si riproducono e realizzano l'evoluzione della loro vita preimmaginale
E' importante iniziare la lotta il più precocemente possibile non appena si nota la comparsa dei primi adulti senza attendere che l'infestazione abbia assunto dimensioni tali da complicare al massimo ogni serio programma di lotta.
La protezione dalle mosche richiede una accurato studio preliminare delle zone infestate, della programmazione degli interventi e dell'impiego di specifici prodotti ed attrezzature idonee.
Per quanto riguarda le zone da trattare, sarà cura dei tecnici operativi della ditta Bio City individuare i centri di moltiplicazione ed i centri verso i quali l'insetto è particolarmente attratto.

Trattamento all’interno di box-stalla

I trattamenti avranno inizio dai centri di riproduzione dell'insetto per concentrarsi successivamente ai centri d'attrazione.
In concreto il programma di lotta prevede trattamenti a copertura di tutti i centri di moltiplicazione (contenitori dell'immondizia, cumoli di sostanze organiche, impianti di depurazione,etc.) da effettuarsi con sostanze abbattenti e residuali irrorate da mezzi meccanici adatti allo scopo.
I trattamenti avranno cadenze più frequenti sugli eventuali cumuli di rifiuti riceventi apporti giornalieri di materiale organico.
Tali trattamenti con azione ovicida, antilarvale ed adulticida, ripetuti con dovuta cadenza, hanno lo scopo di colpire le mosche nelle prime fasi di riproduzione, per questo gli stessi verranno eseguiti con particolari accorgimenti tecnici e nessuna limitazione sarà posta al numero di essi che saranno ripetuti fino ad estinzione, praticamente completa, dei focolai esistenti.

Si procederà nel seguente modo:
• Costruzione di una fascia completamente disinfestata circostante il comprensorio interessato ai lavori avente lo scopo di impedire infiltrazioni di insetti dalle zone non soggette a disinfestazioni.
• Trattamento periodico di tutti i mezzi adibiti al servizio di trasporto dei rifiuti.
• Trattamenti periodici di:
Concimaie di stalle coloniche.
Macelli.
Pescherie.
Verde ornamentale infestato.
Trattamenti murali esterni dei fabbricati e, dove ritenuto opportuno, applicazione dei nastri moschicidi avente spiccato potere abbattente e lunghissima persistenza d'azione.

Irrorazione su cumulo di letame


1. Irrorazione in tutti i centri di attrazione muscina (deposito alimentari, mense, bar, luoghi di ritrovo, etc.) di specifiche miscele insetticide, distribuite uniformemente con apposite apparecchiature.

2. Trattamenti adulticidi periodici a protezione dell'intero complesso, con particolare cura verso quelle zone che si riscontrassero piu endemiche.

3. Sarà eseguito un controllo periodico con eventuale integrazione o sostituzione dei nastri moschicidi.

4. Periodicamente verranno prelevati dei campioni di mosche per l'accertamento di eventuali fenomeni di assuefazione dei prodotti impiegati.

Nelle abitazioni sono attirate dagli odori del cibo, che va quindi protetto mantenendolo nel frigorifero. Si devono inoltre mantenere pulite tutte le superfici: tavoli e stoviglie sporche sono fonte di attrazione irresistibile.
La prevenzione e la eliminazione degli insediamenti larvali vanno integrate, se necessario, con la lotta insetticida che in ambito domestico è indirizzata contro le forme alate.

Posizionamento di trappola attrattiva

I metodi che si possono utilizzare sono:

  • Strisce attiramosche con colla
  • Scrisce attiramosche con colla e imbevute di insetticida
  • Trappola per la cattura di mosche con attrattivi alimentari.
  • Trappole elettrificate a luce ultravioletta (molto efficaci su Stomoxis)
  • Bombolette di insetticida spray a base di piretro o piretrine sintetiche: durante il trattamento vanno coperti cibi e stoviglie. Si devono areare i locali dopo il trattamento.

I mezzi che si usano per combattere le mosche sono numerosi e di varia natura ed efficacia I risultati che si ottengono però dal loro impiego diventano assai scarsi se all'uso di tali mezzi, non si associa l'osservanza dei comuni precetti d'igiene. Man mano che uno spirito di sana coscienza igienica va pervadendo le popolazioni, specie quelle della fascia periurbana il pericoloso dittero tende a scomparire.

Posizionamento di lampade attrattive

TORNA

DANNI
Non vi è essere vivente, sostanza o materiale che non entri in contatto con le mosche: la caratteristica del loro apparato boccale e il continuo peregrinare alla ricerca di substrato organico sul quale posarsi per deporre le uova o per nutrirsi, rendono questo insetto, oltre ad essere fastidioso, il veicolo principale della diffusione di tifo, peste, lebbra, colera ed altre pericolose epidemie. (UNA MOSCA PUO TRASPORTARE 26 MILIONI DI BATTERI).



Tel. 0541 39 06 06 . Fax 0541 38 75 00
Cell. 335 77 47 108 . 348 87 35 546
E-mail: info@biocity.it
Sede Legale: via Drudi, 16 - 47900 Rimini - P.IVA: 03 63 48 60 401 Uffici: via Neri da Rimini, 3/5 47900 Rimini